Come iniziare a occuparsi di ecologia se non ne sai nulla?
Oggi vi raccontiamo come iniziare ad aiutare la natura. Non serve diventare subito attivisti ambientali o separare i materiali riciclabili per tipologia. Vale la pena cominciare almeno con piccoli passi. Poi, se avrete voglia e tempo di sostenere la natura e l’ambiente, potrete passare a una vita ecologica più consapevole e responsabile, introducendo lo sviluppo sostenibile (sustainability) nella vostra vita e, se ne avete una, nella vostra attività.
Alcune cose molto semplici, ma fondamentali: non abbandonate rifiuti e cercate di consumare meno acqua ed elettricità. Installate contatori per l’acqua, l’elettricità e il gas: così vedrete chiaramente quante risorse consumate e, con il tempo, potrete ridurre i consumi a un minimo per voi confortevole.
Consiglio n. 1. La regola principale.
La regola principale, che ancora non tutti rispettano, è non abbandonare rifiuti. Credo che non serva spiegare quanto sia importante. Soprattutto, gettate i rifiuti in un cestino, anche se quello più vicino è molto lontano. Se volete smaltire separatamente carta o plastica, potete consultare la nostra mappa per trovare i contenitori appositi (link al sito con il filtro dei contenitori attivato) E se fate un picnic, portate via tutto con voi. Non lasciate nulla sperando che qualcun altro raccolga. No, non lo farà. Quel qualcuno dovete essere voi. Se avete tempo e voglia, raccogliete anche un po’ dei rifiuti che altri non si sono preoccupati di portare via.
Consiglio n. 2. Sull’acqua.
Chiudete l’acqua mentre vi lavate i denti. Durante lo spazzolamento non ne avete bisogno. Lo stesso consiglio vale quando lavate i piatti a mano: mentre applicate il detersivo, non serve far scorrere l’acqua.
Usate i programmi economici della lavatrice e della lavastoviglie, che non consumano molta acqua né elettricità. Se state pensando di acquistare una nuova lavatrice o lavastoviglie, fate attenzione alla sua classe energetica. Le classi più efficienti sono A+, A++ e A+++
Consiglio n. 3. Sull’elettricità.
Spegnete la luce quando lasciate una stanza per molto tempo. Se è difficile ricordarsi di spegnere le «luci inutili», si possono usare sensori di movimento per farlo automaticamente. Usate lampadine a basso consumo. Usate le modalità di risparmio energetico quando non avete bisogno delle massime prestazioni dei vostri dispositivi. Se vi piacciono le bevande calde, scaldate nel bollitore elettrico soltanto l’acqua che vi serve in quel momento. Questo aiuterà a ridurre il consumo di elettricità.
Consiglio n. 4. Sugli apparecchi.
Non buttate via i vecchi apparecchi. Prima provate a venderli o a darli a chi ne ha bisogno. Alcuni apparecchi possono essere avviati al recupero o venduti a un buon prezzo. Se i vostri apparecchi funzionano, ma nessuno vuole acquistarli, potete proporli a diverse fondazioni e organizzazioni benefiche.
Consiglio n. 5. Risparmiare.
Smettete di spendere soldi in sacchetti della spesa di plastica o polietilene. C’è un’ottima alternativa: una borsa a rete o una borsa della spesa riutilizzabile. Portarle con voi quando andate a fare acquisti non richiede alcuno sforzo. E se notate che spesso entrate nei negozi senza averlo programmato, tenete un paio di borse o retine nella borsa o nello zaino: pesano poco e occupano poco spazio.
Consiglio n. 6. Sui sacchetti di carta.
Non acquistate in nessun caso sacchetti di carta. Purtroppo, che siano migliori per l’ambiente è un mito. La loro produzione consuma moltissima acqua e sono fatti di legno. Inoltre durano poco: si strappano molto rapidamente, sono poco affidabili e scomodi da portare. Purtroppo anche produrre borse di tessuto, cioè borse della spesa e retine, richiede molte risorse, come acqua ed elettricità, ma queste borse possono essere usate per anni. Se si forma un buco, si può ricucire facilmente, e se la borsa si sporca, si può lavare.
Consiglio n. 7. Sui trasporti.
Quando è possibile, raggiungete la vostra destinazione a piedi, in bicicletta o con un monopattino elettrico. Come ultima possibilità, usate i mezzi pubblici. Cercate di ridurre al minimo l’uso del veicolo privato. E non pensate che la nuova tendenza, le auto elettriche, sia il massimo dell’ecologia. È vero che non emettono CO2 dannosa nell’ambiente, ma l’estrazione del litio per produrre batterie agli ioni di litio è molto nociva per la natura. Inoltre, il successivo riciclo di queste batterie è praticamente impossibile, perché sono dispositivi complessi che devono essere smontati a mano. Con i monopattini elettrici le cose sono un po’ più semplici.
Consiglio n. 8. Sui vestiti e gli oggetti.
Non buttate i vestiti appena ve ne stancate. Dateli a parenti o conoscenti: forse a qualcuno piaceranno e andranno bene. Altrimenti ci sono molti posti dove consegnarli: organizzazioni benefiche, case per bambini e anziani, negozi dell’usato, appositi contenitori per la raccolta degli abiti e feste di scambio di vestiti tra partecipanti. Se un capo è molto consumato, con buchi e macchie, forse potete ancora indossarlo in casa, se non siete troppo esigenti sul vostro abbigliamento domestico. Oppure potete portarlo nella casa di campagna per lavorare nell’orto: tanto finirà comunque per sporcarsi e strapparsi. Ma se un capo è così consumato che non lo indossereste nemmeno lì, fatene pure degli stracci: tornano sempre utili in casa, in auto e un po’ ovunque.
Consiglio n. 9. Sulla raccolta differenziata.
Iniziare a separare i rifiuti non è difficile. Potete cominciare raccogliendo separatamente carta e plastica. In tutta la città ci sono contenitori pronti ad accogliere i vostri rifiuti per il successivo riciclo. Ma non dimenticate che nel contenitore della plastica deve finire solo plastica, e in quello della carta solo carta! Gettare una pila di carta dentro un sacchetto di plastica non è la soluzione migliore.
Consiglio n. 10. Sulle pile e le batterie.
Praticamente ogni dispositivo contiene una pila, a volte due o più. Cercate di non gettare le pile nei contenitori comuni: non porterà a nulla di buono. La raccolta separata delle pile esiste e si amplia ogni giorno. Trovate un punto di raccolta sulla mappa, mettete da parte qualche pila e portatele al centro per il successivo smaltimento. Se il vostro dispositivo usa pile normali, la scelta migliore è acquistare un caricabatterie e pile ricaricabili per quel dispositivo. Ricordate però che le pile ricaricabili vanno smaltite nello stesso modo delle pile normali.
Consiglio n. 11. Sui consumi.
Quando comprate piccole quantità di frutta e verdura al supermercato, non prendete un sacchetto di cellophane a parte. Vi peseranno la piccola quantità necessaria e vi daranno un’etichetta con il prezzo per pagare alla cassa.
Consiglio n. 12. Per chi fuma.
Un consiglio per le persone che hanno l’abitudine di fumare. Se fumate sigarette, non buttate i mozziconi dove capita. Sono molto difficili da raccogliere e rovinano molto l’aspetto delle strade. Gettate sempre i mozziconi in un cestino dopo averli spenti. Se non c’è un cestino vicino e dovete liberarvi di un mozzicone, usate un posacenere tascabile: costa poco, può essere un bell’accessorio e permette di non sporcare. Se fumate dispositivi per svapare o sigarette elettroniche usa e getta, prima di buttare un dispositivo diventato inutilizzabile, estraete la batteria e smaltitela separatamente.
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